Openbook e la mancanza di privacy in Facebook

18 May

Ne stanno parlando tutti oramai: c’è chi lo definisce il “trova segreti”, chi si fa prendere dal panico, e chi invece sbriga la faccenda con un semplice “l’ho sempre saputo”: si tratta di Openbook.
Sviluppata da tre ingegneri di San Francisco decisi a riportare l’attenzione sulla manchevolezza di privacy su Facebook, questa nuova applicazione non fa altro che scandagliare le conversazioni ed informazioni degli utenti del più famoso social network al mondo, alla ricerca di quelle parole che in esso vogliamo trovare.
L’obiettivo del progetto è di dimostrare a tutti, ed in modo lampante, come molte delle informazioni che riteniamo private in realtà sono a disposizione di tutta la rete.
Ancora una volta quindi la creazione di Mark Zuckerberg è sotto accusa per le lacune e la farraginosità delle norme in materia di privacy, definite troppo complicate ed in continuo cambiamento, incapaci di tutelare quelle che tutti gli utilizzatori di Facebook ritengono intuitivamente informazioni private.
Come reagirà Mark alla provocazione?
Ad ogni modo, se volete provalo, ecco il link.

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