Quando la birra toglie l’educazione

4 Dec

È da un bel po’ di tempo che non scrivo: alle volte perchè non trovo nulla, ma proprio nulla di decente da pubblicare, altre volte perchè non trovo io il tempo per farlo.
Ad ogni modo, eccomi qui, a parlare questa volta di una campagna a sostegno di Actionaid contro il colosso SASMiller, proprietaria della birra Grolsch, che a quanto pare evita di pagare le imposte in tutto il mondo, depositando gli utili in paradisi fiscali.
Actionaid dichiara che “SABMiller e’ il secondo produttore di birra più grande al mondo, realizza profitti di piu’ di 2 miliardi di euro e ha sede centrale a Park Lane a Londra. Le tasse evase in Africa potrebbero provvedere per un’educazione scolastica di 250.000 bambini. Quando le grandi aziende schivano le tasse, le persone normali finiscono per pagare di più. Per questo motivo ActionAid si impegna a combattere l’evasione fiscale “.
Per l’occasione è stato creato anche un virale

Se volete saperne di più, ecco un bell’articolo uscito sul Guardian.

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Ikea e il banner da montare

17 Nov

Nonostante io abbia una forte disaffezione nei confronti dei banner, l’idea di Ikea – che riprendo da Geekadvertising – di applicare ad essi la propria filosofia del “montalo da solo” la trovo divertente, o perlomeno diversa dalle altre campagne web.
Mi chiedo tuttavia quante persone andranno effettivamente a montare il banner solo per vedere le offerte del marchio svedese, e questo continuerà a perpetrare le mie perplessità nei confronti di questa tipo di adv.
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RockMelt, il social browser

15 Nov

Trovare il punto d’incontro tra social media e ricerche in rete è l’obiettivo un po’ di tutti in questo periodo: dopo Bing, di cui avevamo già parlato, e in attesa di sapere le novità riguardo a Facebook, eccovi RockMelt, il servizio che unisce esperienza social e ricerche web in una sola finestra: potrete avere sempre a disposizione i vostri account social per semplificare lo sharing di contenuti, conoscere chi è connesso al momento e allo stesso tempo effettuare le vostre ricerche.
Le quasi 500 mila visite del video fanno sperare che RockMelt possa fare strada, ma forse è ancora presto per dirlo: voi che ne pensate?
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Call of Duty e il soldato in ognuno di noi

8 Nov

Call of Duty: Black Ops, l’ultimo capitolo della serie più famosa di videogiochi di guerra, promette veramente scintille. Per chi non riesce ad aspettare l’uscita ufficiale nei negozi, prevista per domani, ecco lo spot.
Avere a che fare con i videogiochi è una grandissima opportunità creativa (basta guardare a quanto è stato fatto per Halo 3), che dà modo di reinventare mondi, di rendere reale quello che per ora è solo virtuale.
In questo caso ci sono riusciti a metà.

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T-Mobile. Welcome Back, flashmob

7 Nov

Quando si parla di T-Mobile mi aspetto sempre tanto, lo ammetto. Ma come avere basse aspettative dopo quello che hanno fatto alla stazione di Liverpool e Trafalgar Square?
Certo sono un punto di riferimento quando si parla (e ancora se ne parla!) di Flashmob.
L’ultimo video forse non è all’altezza dei precedenti, ma vale la pena di guardarlo, se non altro per capire come fare un flashmob degno di questo nome.
Qui trovate il teaser dell’evento.

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“People are awesome”, il virale che non costa nulla

30 Oct

In 5 giorni poco meno di 2,6 milioni di visualizzazioni e 8,7 mila condivisioni nelle ultime 24 ore. Sono numeri che fanno mettere le mani nei capelli, tanto più che non si tratta di un video originale creato ad hoc, ma di una sequenza di azioni “audaci” che già si trovavano sul tubo. Hadouken!, la band che sta dietro a quest’operazione, ha trovato un ottimo modo per farsi conoscere, dimostrando di aver appreso la lezione degli Ok Go, gruppo apripista (con le dovute differenze, una fra tutte: il budget) nella creazione di video virali per promuoversi.
La band la trovate anche su Facebook e Twitter.

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Intime invasioni di campo

23 Oct

Per dare visibilità alla propria collezione, la marca di intimo Björn Borg ha deciso di ricorrere alla cara vecchia pratica dello “streaker”, ovvero l’invasione di campo di persone nude.
In questo caso le due pulzelle sono parzialmente svestite, è vero, ma pubblico e giocatori pare che abbiano apprezzato la trovata. Il claim finale, peraltro, è parecchio divertente.

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